Effimero Lab

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Il piccolo brand “Effimero Paper Lab” realizza prodotti di design esclusivamente con la carta per i momenti importanti della vita.

Noemi Saviano fondatrice e disigner del marchio, ha studiato all’Accademia di Belle Arti ed è un’appassionata di caratteri tipografici, tecniche di stampa, comunicazione del colore e cartotecnica.

Un intero immaginario retrò e un po’ fiabesco in cui la carta diventa una materia prima dotata di incredibile trasformismo e personalità.

Quali sono i principi fondamentali del tuo marchio?

Senza dubbio alla base della mia filosofia c’è la leggerezza, e non solo perché realizzo cose di carta, con un peso specifico molto piccolo, ma soprattutto perché quello che muove verso la bellezza intesa come fonte di gioia, è l’attenzione per le piccole cose della vita, quelle che magari non ti nutrono fisicamente e non ti coprono dal freddo, ma fanno la differenza vera tra il sopravvivere e il vivere felici.
La leggerezza è un modo di affrontare il mondo sapendo che c’è il brutto, il difficile ed il complesso ma riuscendo a non farsi schiacciare anzi: trovando sempre piccole gocce di luce sul proprio cammino, ed un motivo per essere felici.

Qual è la fonte di ispirazione?

Da che mi ricordi sono sempre stata affascinata da cose come i giochi di legno di una volta, le vecchie scatole di latta, i tesori che ti aspetti di trovare nella soffitta della nonna (ed io ci ho passato davvero l’infanzia a frugare tra i ricordi conservati dai miei nonni), i racconti tipo “il soldatino di piombo” e “lo schiaccianoci”…. Ricordi di epoche che non ho mai vissuto ma che in qualche maniera ho sempre sentito mie, e che ora sto cercando di reinterpretare per rievocare tutto il loro carisma anche nel contesto dei giorni nostri.

Come scegli le combinazioni cromatiche?

Allora io dico sempre di non avere colori preferiti, perché ogni colore dice qualcosa e non esistono al mondo colori brutti di per sé. Però c’è un preciso universo cromatico in cui mi muovo e che rappresenta me ed il mio brand, comunicando l’atmosfera e lo stile che voglio creare.
Ovviamente riferendomi ad un immaginario vintage ed onirico è molto difficile che io utilizzi colori fluo o dall’aspetto più industriale, quindi il contesto già individua da solo alcune “nicchie” di sfumature più adatte di altre. Lavoro principalmente con accostamenti tono su tono, tinte tenui o spente, abbinamenti sofisticati, ovviamente con le dovute eccezioni in base al progetto.C’è poi da dire che in alcuni casi esistono dei confini pratici da rispettare: per molti prodotti utilizzo delle precise carte colorate che possono essere acquistate soltanto all’ingrosso in grandi quantità e perciò è molto importante scegliere con cura quei pochi colori che, una volta individuati, saranno sempre la base di partenza per la maggior parte dei progetti da realizzare.
Devo dire che finora non l’ho mai sentito davvero come un limite e mi trovo molto a mio agio con la mia piccola palette di partenza intorno a cui far roteare gran parte del mio mondo. È diventata una parte fondante di me e l’ho tradotta anche nello studio della mia comunicazione visiva.

Qual è la mission del marchio?

Effimero vuole essere una risorsa per tutte le volte in cui vogliamo celebrare qualcosa di bello ed importante nella nostra vita o quella dei nostri cari, rendendola davvero unica con la nostra cura e la nostra personalità.
Se ti sposi, se devi fare bella figura alla laurea di tuo fratello, se un’amica inizia un percorso importante e vuoi farle un regalo che abbia un significato profondo, se vuoi celebrare la cifra tonda dei tuoi anni o il primo compleanno del tuo bimbo, o una nuova nascita…. Insomma se è una cosa importante davvero, io sono qui come una fata madrina: pronta ad aiutarti a rendere tutto questo ancora più bello.

Prossimi progetti del marchio?

Per l’anno prossimo ho come obiettivo principale quello di rendere i miei prodotti e servizi più chiari e semplici da acquistare online, da chiunque ne abbia bisogno, in tutta italia:
ho iniziato durante il primo lockdown progettando per la prima volta delle collezioni di articoli per i matrimoni che non fossero da pensare totalmente da zero come ho sempre fatto (rendendo la scelta più chiara e raggiungibile anche da chi non si vuole misurare con un processo impegnativo come il design su misura), e sto continuando ad arricchire lo shop con idee e prodotti utili per tutti i possibili momenti belli ed importanti, facili da sfogliare e da scegliere per chiunque.
È un lavoro lungo ed impegnativo e presuppone tantissimo ascolto nei confronti delle persone che poi avranno bisogno di quello che faccio, e che sono le più indicate per dirmi cosa desiderano, come e perché, ma soprattutto a quali “problemi” devo trovare soluzioni nuove, belle ed interessanti.
È una bella sfida.

Per ciò che riguarda le creazioni sono ecosostenibili?

Diciamo che in generale l’artigianato è una forma di commercio e produzione più sostenibile,non utilizzando di per sé processi industriali e lavorazioni inquinanti quindi per chi è sensibile all’argomento può senza dubbio essere un fattore da tenere in considerazione.
Poi nel mio caso io lavoro la carta, che è tra i materiali in assoluto più semplici da riciclare, e la tratto il più possibile nella sua forma originale senza verniciature, utilizzando colle a base d’acqua, e quindi mantenendo la potenziale riciclabilità di tutto il prodotto, packaging compreso.
Devo dire che ho come sogno nel cassetto quello di avviare dei progetti che abbiano proprio come fulcro centrale il riciclo della carta: sia prediligendo in alcune collezioni esclusivamente materiali riciclati, sia sfruttando gli scarti di lavorazione per creare prodotti ulteriori da proporre sul mercato.
Finora non sono ancora riuscita a gestirli parallelamente a quello che già faccio ma sono sicuramente tra gli obiettivi per il futuro prossimo.
Chissà che una volta portati a termine gli obiettivi più pratici di cui ho già parlato, non mi si presenti finalmente l’occasione per farlo. Lo spero.

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