Fattaperpiacere…for Curvy Girl (Fashion Week)

pubblicato in: Milano Fashion Week | 0
I nostri parametri sociali si stanno evolvendo verso una visione più “ampia”, in base a cui, in seguito a dibattiti, tragici avvenimenti e critiche
la tanto scelta e contemplata taglia 38-40 da note aziende di moda, non è più una “norma” da seguire o un obiettivo da raggiungere per essere prese in considerazione o per sentirsi “belle”
perché ogni donna ha il diritto e il desiderio di sentirsi gratificata e valorizzata per il suo aspetto, e non “etichettata” in una società di target.
E la moda, per fortuna, se ne sta accorgendo. Ecco quindi a voi la nostra seconda tappa :“Fatta per piacere”, un evento “curvy”
organizzato durante la settimana della moda milanese, a Settembre e a Febbraio, giunto ormai alla terza edizione con meritato successo, all’insegna della moda curvy plus size.
L’evento si è tenuto al Magna Pars di via Tortona, con la partecipazione delle più note Italian Curvy Bloggers, che hanno sfilato per un Blogger Drops
(che non è altro una passerella di noi bloggers) indossando circa quaranta outfits di nove brands presenti (Aile, Curve Pericolose, Dea London, Domino, Evha&Eva, Fibrae, Idea Brillante, Karen Derek, ODM).
Ci siamo presentate sabato nel primo pomeriggio (essendo di mattina state impegnate per i casting di Donna Moderna), correndo da una parte all’altra di Milano.
La prima cosa che abbiamo notato ed invidiato durante questa “maratona milanese”? Come molte ragazze si spostavano, con tanta disinvoltura, da una metro all’altra con tacchi vertiginosi e zeppe alla Jeffrey Campbell.
Il pensiero l’abbiamo fatto di scendere da casa con i tacchi, non dico altissimi ma altini, tuttavia, sotto suggerimento di Kate
abbiamo preferito al tacco un paio di ballerine casual-chic, e soprattutto comode, date le tappe che dovevamo raggiungere.
Vale però, aveva in borsa il classico cambio di tacchi da indossare ogni volta che avremmo varcato la porta di un evento.
Non essendo abituata a camminare per città immense con trampoli ai piedi, potete immaginare come, avendo effettuato un cambio scarpe prima di arrivare all’evento “Fatta per piacere”
ne abbia fatto precisamente un secondo, dopo appena due ore, date le vesciche ai talloni…! Tralasciando questo dettaglio, appena arrivate al Magna Pars
notiamo subito dei bellissimi disegni esposti all’entrata: tre designers hanno realizzato delle mini-collezioni per il primo concorso di “Curvy Fashion Design. No Size Story Talents”
(Tema: “Incontro la mia futura suocera ex pin up, cosa mi metto?”): Bootylicious Woman di Beatrice Sabeddu (proclamata vincitrice durante la conferenza stampa finale)
esprime una collezione dove emerge una donna che ama stare in compagnia e lasciarsi andare; Caramel Dream presenta una collezione dalla linea scivolata, che enfatizza le curve femminili
orientandosi verso una gamma cromatica dalle sfumature dell’arancio e del caramello. Infine, Danae, designer che realizza una mini-collezione fatta di pantaloni palazzo morbidi, corpetti, capispalla
e cardigan che mettono in risalto le linee morbide della figura femminile. All’entrata ci viene chiesto di far parte della giuria, e ci invitano a compilare una scheda di valutazione.
 Decidiamo, subito dopo, di cominciare un giro di perlustrazione nella grande sala dove abbiamo avuto modo di conoscere le altre bloggers, le stiliste dei
brands presenti, di vedere la passerella su cui si sarebbe svolta la sfilata e di conoscere Alessia Merz, testimonial di Karen Derek.
Dei brands che hanno aderito all’iniziativa, intervistiamo Alessandra Lepri, designer di Fibrae, gioielli realizzati ad uncinetto (con la tecnica del crochet) e lavorati su lurex, con ricami in perline, Cristalli di Boemia o strass.
Ciò che ci colpisce molto è il senso di decorazione e di creatività di questa designer che trae ispirazione dagli accessori indossati dalle Imperatrici dell’antica epoca bizantina, la cui bellezza rimane immutata nel tempo.
La donna che apprezza Fibrae è sicuramente una donna che si sottrae ai canoni di omologazione della moda corrente, preferendo la ricerca e l’unicità del dettaglio all’esibizione del logo.
Chi, invece, ama il proprio corpo e adora esaltarlo con capi di ottima fattura, eleganti e mai banali, sceglie il marchio italiano Curve Pericolose
azienda italiana che propone una linea di intimo e di costumi, particolarmente attenta alle tendenze fashion realizzata con materiali di grande qualità.
Curve pericolose incontra il gusto di ogni donna: chi ama la sensualità può scegliere capi in pizzo e maliziosi fiocchetti mentre chi desidera
capi più sobri si orienterà verso i coordinati colori pastello ravvivati da stampe floreali leggere o verso i classici senza tempo, adatti a vestire e modellare le forme.
Continuiamo il nostro giro e notiamo subito un’area bloggers dove c’è un rinfresco con aperitivo e ne approfittiamo per sgranocchiare qualcosa e parlare con le ragazze!
 Si parla dell’organizzazione della sfilata, degli abiti che si dovevano indossare, e dei nostri blog. La preparazione della sfilata richiede qualche ora di attesa, date le prove-abito, il make-up e i capelli.
Tra gli invitati ecco comparire anche la Campionessa di Fioretto, nonché medaglia d’oro alle Olimpiadi di Londra, Arianna Errigo, chiamata  anche “La Carabiniera”, alla quale chiediamo una foto e una breve intervista.
Ci posizioniamo tra il pubblico, armate dei nostri gadgets (taccuino e macchina fotografica) e cominciamo ad appuntare tutto. La sfilata ha inizio alle 16:00:
sfilano i diversi marchi di moda, che propongono in passerella abiti morbidi, che scivolano sul corpo, dalle tonalità scure alle tinte più tenue, quasi tutte con fantasie etniche o stampe foulard.
Le tute morbide e drappeggiate in georgette vengono valorizzate dalle linee tutte curve delle modelle, che non esitano ad esibire
sotto capispalla in chiffon, baby doll total white e total black, e costumi da bagno a due pezzi o pezzi interi.
Tra le modelle è presente anche Alessia Merz, testimonial di Karen Derek, che pur non essendo una modella curvy
ha ufficialmente dichiarato “ la bellezza e il fascino femminili non dipendono dalla taglia che si indossa”.
 Un catwalk, quindi, che si ribella allo stereotipo di magrezza e perfezione richiesto dalle donne, soprattutto
dallo star system e che vuole sottolineare come la bellezza sia sinonimo di “stare bene con se stesse”.
Le ragazze hanno interpretato impeccabilmente oltre 40 outfit dei 9 brand presenti: Aile, Curve Pericolose, Dea London, Domino, Evha & Eva, Fibrae, Idea Brillante, Karen Derek, ODM.
Un messaggio dato, tra l’altro, anche dal salotto letterario organizzato in occasione della conferenza stampa, dove note scrittrici hanno trattato
di argomenti analoghi nei loro libri, affrontando il tema del peso e della taglia “curvy” con molta autoironia e naturalezza. Esempi?
“Le Ciccione lo fanno meglio” di Caterina Cavina e “10 Ottimi Motivi per non Cominciare una Dieta” di Martina Liverani.
Non ci resta, dunque, che ringraziare Maria Anna Zerbini, organizzatrice dell’evento, che ha voluto trasmettere, grazie a questa
grandiosa e giusta manifestazione, un nuovo ideale di bellezza e di femminilità che non coincide altro se non con il piacersi per come si è e non con il voler ambire a un prototipo di bellezza.
D’altronde la bellezza sta proprio nell’imperfezione, altrimenti sarebbe una noia essere perfette e tutte uguali! 😉
Continuiamo il nostro giro e notiamo subito un’area bloggers dove c’è un rinfresco con aperitivo e ne approfittiamo per sgranocchiare qualcosa e parlare con le ragazze!
Si parla dell’organizzazione della sfilata, degli abiti che si dovevano indossare,  e dei nostri blog.
La preparazione della sfilata richiede qualche ora di attesa, date le prove-abito, il make-up e i capelli.
Tra gli invitati ecco comparire anche la Campionessa nel Fioretto, nonché medaglia d’oro alle Olimpiadi di Londra Arianna Errigo, alla quale chiediamo una foto e una breve intervista.
Ci posizioniamo tra il pubblico, armate dei nostri gadgets ( taccuino e macchina fotografica) e cominciamo ad appuntare tutto.
La sfilata ha inizio alle 16:00: sfilano i diversi marchi di moda, che propongono in passerella abiti morbidi
che scivolano sul corpo, dalle tonalità scure alle tinte più tenue, quasi tutte con fantasie etniche o stampe foulard.
Le tute morbide e drappeggiate in georgette vengono valorizzate dalle linee tutte curve delle modelle, che non esitano ad esibire
sotto capispalla in chiffon, baby doll total white e total black, e costumi da bagno a due pezzi o pezzi interi.
Tra le modelle è presente anche Alessia Merz, che pur non essendo una modella curvy, ha ufficialmente dichiarato “ la bellezza e il fascino femminili non dipendono dalla taglia che si indossa”.
Un catwalk, quindi, che si ribella allo stereotipo di magrezza e perfezione richiesto dalle donne, soprattutto dallo star system e che vuole sottolineare come la bellezza sia sinonimo di “stare bene con se stesse”.
Un messaggio dato, tra l’altro, anche dal salotto letterario organizzato in occasione della conferenza stampa, dove note scrittrici hanno trattato di
argomenti analoghi nei loro libri, affrontando il tema del peso e della taglia “curvy” con molta autoironia e naturalezza. Esempi?
Le Ciccione lo fanno meglio” di Caterina Cavina e “10 Ottimi Motivi per non Cominciare una Dieta” di Martina Liverani. 
Non ci resta, dunque, che ringraziare Maria Anna Zerbini, organizzatrice dell’evento, che ha voluto trasmettere, grazie a questa
grandiosa e giusta manifestazione, un nuovo ideale di bellezza e di femminilità che non coincide altro se non con
il piacersi per come si è e non con il voler ambire a un prototipo di bellezza. D’altronde la bellezza sta
proprio nell’imperfezione, altrimenti sarebbe una noia essere perfette e tutte uguali! ;-)“Pur non essendo curvy, la bellezza e il fascino femminili non dipendono dalla taglia che si indossa”.
Aile, Curve Pericolose, Dea London, Domino, Evha & Eva, Fibrae, Idea Brillante, Karen Derek, ODM)Aile, Curve Pericolose, Dea London, Domino, Evha & Eva, Fibrae, Idea Brillante, Karen Derek, ODM)
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